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FAQ
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  • Duralamp produce lampade a risparmio energetico con attacchi diversi da quelli sul catalogo?

    Tutte le lampade Elettroniche a risparmio energetico sono disponibili su richiesta e per quantità con attacchi B22 e B15d, E26 o E12 e nelle tensioni 110-120V o 240-250V.

  • Quando si può usare un’ alogena con riflettore dicroico e quando è meglio scegliere un riflettore alluminizzato?

    Il trattamento dicroico riflette le radiazioni visibili mentre le infrarosse, ad alto contenuto termico, non vengono riflesse dal riflettore, e quindi non vengono concentrate sugli oggetti da illuminare.
    La parola deriva dal greco “dicroos” bicolore.
    Si tratta di un deposito, su un vetro sfaccettato, di una sottilissima (0,1 micron) pellicola di materiale con differenti indici di rifrazione: le radiazioni della banda visibile vengono regolarmente riflesse dal riflettore e concentrate in avanti, mentre le infrarosse non subiscono apprezzabile riflessione e continuano il loro percorso verso la parte opposta.
    Qualora non si desiderasse tale effetto, si devono usare lampade con riflettore alluminizzato: a causa dell’al-luminizzazione, i raggi infrarossi non passano verso il retro della lampada, proteggendo così l’apparecchio ed i componenti elettrici dal calore.
    Consigliato dove lo spazio in cui alloggia il retro della lampada sia esiguo, per apparecchi in materiale plastico etc.

  • Perché le lampade alogene allo Xenon durano di più delle normali alogene?

    Le lampade allo Xenon sono un’evoluzione delle lampade alogene: questo gas, inserito dentro al bulbo, riduce drasticamente il principale motivo di fine vita delle lampade alogene, cioè la rottura del filamento per usura.
    Tecnicamente, il maggior peso atomico dello Xenon crea un involucro gassoso intorno al filamento: ciò fa sì che il tungsteno evaporato dal filamento a causa dell’alta temperatura, si depositi nuovamente sul filamento stesso ricostruendolo.
    Diminuendo così il fattore di usura si allunga notevolmente la vita della lampada.
     

     

  • Ho acquistato delle dicroiche a luce bianca ma ho l’impressione che il colore della luce cambi: è possibile?

    Sì, è possibile perché le variazioni di tensione provocano cambiamenti nella tonalità di colore. E’ necessario quindi controllare la tensione.

  • Su un’installazione con molte lampade alogene, la durata di vita risulta essere molto più breve di quanto dichiarato: come mai?

    E’ molto probabile che ci sia un problema di sovra-alimentazione. La variazione di tensione di alimentazione influenza direttamente molti dei dati iniziali della lampada, fra cui la durata di vita. Un aumento, anche limitato, nella tensione riduce drasticamente la durata di vita. Il grafico spiega bene: in orizzontale c’è la tensione, indicata con 100 come valore nominale. Con l’aumento della tensione del +6%, cioè a 106, tutti i valori risultano modificati rispetto a quelli inizialmente definiti e la durata di vita è stata ridotta al 45% del valore nominale! Controllare quindi la tensione dell’impianto.

  • Il flusso luminoso di una lampada fluorescente può dipendere dalla temperatura?

    Durante il funzionamento a regime, il flusso luminoso delle lampade fluorescenti dipende dalla temperatura. Vi è una temperatura ottimale alla quale si ottiene il massimo di emissione luminosa: al disotto ed al disopra di questa temperatura il flusso erogato è minore di quanto dichiarato. Il motivo di questo comportamento è complesso ed è
    determinato da un antagonismo di fenomeni diversi che coinvolgono la pressione interna, la tensione di vapore del mercurio ed altri fattori.
    Nel grafico è mostrato il comportamento del flusso luminoso di una lampada fluorescente lineare al variare della temperatura: se la temperatura non è quella ottimale, la lampada non può erogare la luce promessa.
    Lampade installate in apparecchi chiusi senza ventilazione potrebbero quindi erogare un flusso luminoso molto basso, oltre a subire una sostanziale riduzione della durata di vita.
    Anche l'accensione della lampada è influenzata dalla temperatura. Al di sotto di un certo valore, indicato come -15°C, l'innesco della scarica luminosa è compromesso e la lampada potrebbe non accendersi.
     

     

  • Cosa succede ad una lampada ad incandescenza, e quindi anche alogena, se varia la tensione di rete?

    Ai fini del progetto di una lampada, i dati iniziali sono tensione, potenza, vita e flusso luminoso. Nel grafico è riportato il comportamento di ciascuna di queste grandezze in funzione della tensione
    In orizzontale si riporta la percentuale di variazione della tensione dal suo valore nominale, indicato con 100% . Ad esempio al numero 96 corrisponde una tensione ridotta al 96% dal suo valore nominale.
    In verticale sono riportate, a sinistra le percentuali di variazione di corrente, potenza, efficienza e flusso, a destra la durata di vita in % rispetto al valore no¬minale che è indicato con 100%. Sul grafico si mostra l'effetto di una modesta variazione di tensione, +6 % (vedi linea verticale tratteggiata posta sul 106): la durata di vita si è ridotta al 45% del valore nominale!

     

  • Quale starter devo usare per la mia lampada fluorescente?

    La tabella di impiego degli starter è presente anche della scheda prodotto: per praticità la ripetiamo qui di seguito.

     

  • Quale trasformatore posso usare con le lampade a LED?

    Tutti i trasformatori elettromagnetici con una tensione nominale di 12V possono essere usati con le lampade a LED Duralamp in bassissima tensione. Volendo impiegare trasformatori elettronici, consultare la tabella allegata.


     
     

     

  • Come viene definita la durata di vita delle lampade a LED?

    La durata di vita nominale delle lampada LED è definita dagli standard IESNA*, non dall’istante in cui la metà più uno dei pezzi di un lotto campione cessa di funzionare (come si richiede per le altre tipologie di lampada) ma dal momento in cui la metà più uno delle lampade presenta un decadimento del flusso luminoso superiore al 30% per lampade destinate ad un uso di “general lighting” e del 50% per quelle “decorative”. Duralamp garantisce una vita nominale di 15000 ore, a temperatura ambiente standard, per la maggior parte dei modelli a catalogo. Alcune lampade, adottando particolari accorgimenti circuitali, possono raggiungere le 25000 ore. Da notare che la durata della vita di una lampada LED dipende, come per qualsiasi altra lampada, dalla temperatura di esercizio. L’uso delle lampade in apparecchi incassati o comunque chiusi o sprovvisti di adeguato ricambio d’aria, come in tutte le condizioni che portino ad aumentare la temperatura di esercizio, può ridurre la loro effettiva durata di vita.

    *Illuminating Engineering Society of North America è il principale istituto di riferimento nord americano i cui standard sono presi a riferimento dalle industrie del settore in attesa delle future direttive europee in materia.  

  • Che cos è la ‘RESA DI COLORE’?

    La resa cromatica di una sorgente luminosa è l'effetto che la sorgente ha sull'apparenza del colore degli oggetti, in confronto con la loro apparenza di colore sotto una sorgente di riferimento. Per rendere al meglio tutti i colori, una sorgente luminosa deve avere uno spettro di emissione il più completo pos¬sibile. L'indice di resa cromatica serve a dare una idea della fedeltà di restituzione dei colori da parte della sorgente stessa. Le lampade ad incandescenza ed alogene hanno la migliore resa cromatica, misurata con l'Indice di Resa Cromatica Ra=100; fra le fluorescenti, le lampade al trifosforo di Duralamp hanno rese di colore molto alte, Ra>85.

  • Che cosa è la ‘Temperatura di colore’ di una lampada?

    TEMPERATURA DI COLORE delle lampade:
    È il termine usato per quantificare la tonalità della luce generata da una sorgente luminosa e si misura in gradi kelvin, K. Dal momento che la luce 'crea' l'ambiente in cui viviamo, la temperatura di colore della luce provoca delle reazioni psicofisiche di cui è fondamentale tenere conto.

    In generale:
    (2700K-3000K) - una luce con temperatura di colore “calda” crea un ambiente rilassante ed accogliente: casa - ristorante;
    (4000K) - la temperatura di colore “naturale” genera effetti di maggior dinamicità ed è più favorevole alle attività lavorative: ufficio, negozio, shopping mall;
    (6000K-6500K) - una temperatura di colore “fredda” è preferibile per ambienti in cui il livello di attenzione e di efficienza debba essere molto alto: laboratori, ospedali.

  • Come posso scegliere il ‘colore della luce’ più adatto al mio ambiente?

    SCEGLIERE LA LUCE ADATTA:
    La scelta di una certa tipologia di sorgente luminosa insieme alle sue caratteristiche, è legata all'ambiente ed all'effetto che vi si vuole creare, alle funzioni che vi si svolgono, alla quantità di luce necessaria ed anche a componenti psicologiche. Per esempio, nei paesi con forte irraggiamento solare, come quelli della fascia del Mediterraneo, si cerca di ricreare negli ambienti interni il tipo di luce presente all'esterno scegliendo lampade con temperature di colore molto alte (6000-6500K) e di forte intensità. Al contrario, in paesi con poco irraggiamento, come quelli del Nord Europa, si desidera mantenere negli interni una luce più soffusa e con temperature di colore inferiori (2700-3000K).

    Ecco quindi che le indicazioni sul tipo di luce da utilizzare non possono che essere conseguenza di un’attenta analisi dell’ambiente di impiego (fermo restando le suddette linee guida) e frutto dell’esperienza di chi opera nel settore.

  • Quante lampade PAR56 da piscine posso installare in un impianto?

    Dal punto di vista della lampada non c’è nessuna limitazione: l’unico limite è dato dal carico del trasformatore.

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